Valle dell'Orco

Quota di partenza: m. 220
Quota massima: m. 600
Dislivello: m. 400
Durata: ore 4 circa
Lunghezza percorso: km. 11 circa
Livello di difficoltà: E
Partenza dal parcheggio ex Fabbrica Saccardo in via Magliaretto Progresso, lungo la strada da Santorso in direzione di Bosco di Tretto.
Imbocchiamo la Valle dell’Orco seguendo il torrente. Arrivati alle Tine di Castellaro, il sentiero costeggia la valle con vista sulla Diga Saccardo. Si attraversa il torrente e si prosegue lungo un sentiero a tornantini, arrivando a Contrà Munaretti.
Si svolta imboccando una stradina che attraversa il bosco e dopo una breve ultima salita, si raggiunge un prato panoramico con vista su San Rocco dove verrà effettuata la sosta banana.
Per il rientro si segue il sentiero che attraversa le cave di caolino e quarzite con piccola deviazione per ammirare due castagni secolari. Si prosegue la discesa attraversando le Contrà Santa Maria del Pornaro, Maglio e Munari, per tornare al punto di partenza.
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La Valle dell’Orco, una incredibile valle, poco conosciuta, a due passi da casa, immersa nel verde, una grande quantità d’acqua, con innumerevoli rivoli che convergono nel Torrente Timonchio.
L’acqua del torrente, in caso di piena, dal 2016, viene convogliata nel bacino di laminazione di Caldogno.
A monte, era posizionata una diga per trattenere l’acqua ed incanalarla in una condotta che alimentava la centrale elettrica della Fabbrica Saccardo, situata all’imbocco della valle.
Una sorgente situata a circa metà valle, alimenta, dal 1911, parte dell’acquedotto di Thiene.
Circa 750 anni fa è stata scavata la roggia che, da un ramo del Torrente Timonchio, scende per Santorso, attraversa Zanè e taglia in due la Città di Thiene. Lungo il suo corso, l’acqua faceva funzionare vari mulini, fabbriche ed irrigava i campi. La valle è disseminata di cave e di circa 100 miniere, attive fino agli anni ’60, dalle quali si estraeva il caolino ed altri minerali. Sono ancora ben visibili i caratteristici essiccatoi che servivano a stendere il caolino per l’asciugatura. Il caolino viene usato tuttora nell’industria della carta, dei colori, nella chiarificazione dei vini e dei liquori, in farmacia.

Commenti

  1. Fantastica escursione proposta dal nostro amico Elio!

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  2. Sicuramente sarà stato una esperienza bellissima!!!!! Appena mi rimetto con la gamba arrivo!!!!!!!

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